Di recente siamo intervenuti presso una azienda per verificare la fattibilità di installazione di un UPS, quale rimedio alle disfunzioni presenti su un impianto industriale.

Nel caso specifico si trattava di utilizzare un gruppo di continuità a sostegno di una linea elettrica per impedire che le microinterruzioni presenti nella rete comportassero l’interruzione della produzione.

Sono infatti molte le situazioni in cui a causa di una rete “non perfetta” si verificano dei danni lungo le linee di produzione delle aziende: rottura di utensili, scarti di semilavorati non riutilizzabili, ritardi di produzione, etc.

Il Responsabile della produzione, stanco di questo susseguirsi di questi episodi, si è rivolto al proprio consulente che, dopo una cernita di vari produttori, ha scelto la nostra apparecchiatura UPS.

Le principali motivazioni sono riconducibili a:

  • provenienza dell’ingegneria e del prodotto italiana
  • rendimenti e coefficienti di prestazione maggiori
  • significativa presenza di referenze in ambito industriale e riconoscimento di produttore di macchine specifiche per l’ambiente in questione

Il servizio ha riguardato una campagna misure che ci ha visti coinvolti per l’analisi completa della rete individuando gli assorbimenti ed i picchi presenti oltre che le possibili interferenze con la presenza di armoniche nella rete.

Studiati i valori riscontrati, la tipologia di carico ed il layout dell’impianto, abbiamo individuato la soluzione nel prodotto che segue:

Gruppo di continuità modello INGENIO PLUS 200kW con gruppo batterie vita attesa 10 anni per autonomia 10min

Abbiamo inoltre monitorato l’installazione nei mesi successivi per verificare il corretto funzionamento dell’apparecchiature nella varie fasi dell’anno e con diversi assorbimenti di carico. Constatando che l’onda veniva opportunamente filtrata e resa sinusoidale dal sistema statico e grazie alle batterie in grado di sopperire al problema iniziale.

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